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Primula - Aspettando te
May 01, 2012 08:53 AM PDT
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di anonimo

Musica:
Notturno
di Chopin

Immagine:
http://www.facebook.com

Accadde il 10 aprile del.... di Mario Battacchi
April 09, 2012 11:27 PM PDT
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Il 10 aprile 1912, 100 anni fa, il transatlantico Titanic lasciava il porto di Southampton per dirigersi allo scalo irlandese di Queenstown, raggiunto il giorno successivo.
La storia del Titanic iniziò nel 1907, quando fu decisa la realizzazione di tre grandi e lussuose navi gemelle, l’Olympic, il Titanic e il Gigantic (a quest’ultimo, dopo la catastrofe del Titanic, venne cambiato il nome in Britannic). I lavori di costruzione iniziarono verso la fine del 1908 nel più grande cantiere navale di Belfast, Harland & Wolff. In circa due anni, nel maggio 1911, il Titanic fu varato e dopo dieci mesi completato: un tempo di costruzione record per l’epoca.
Il Titanic lasciò l’Europa alla volta di New York l'11 aprile 1912 e affondò solo pochi giorni dopo, il 14 aprile, dopo aver urtato un iceberg.
Oggi la dinamica dell’affondamento appare chiara anche se non sono mancate ipotesi di ogni genere, comprese quelle più fantasiose. La nave "più sicura del mondo", in realtà, non aveva sufficienti scialuppe di salvataggio, non aveva adeguati compartimenti stagni e il personale non era addestrato per gestire l’emergenza. Mancava, perfino, un sistema di altoparlanti interni e segnalazioni d’allarme per avvisare i passeggeri in caso di pericolo. Oggi sembra inaudito, ma all’epoca, era sufficiente che una nave avesse scialuppe di salvataggio solo per un terzo dei passeggeri. Nel Titanic, inoltre, molte scialuppe non furono inserite perché “avrebbero rovinato l’aspetto” della nave, visto che i costruttori e gli armatori erano convinti che non sarebbero mai servite.
Il Titanic, infatti, era considerato uno dei risultati eccellenti del positivismo tecnico di matrice ottocentesca: era esageratamente grande, lussuoso, c’erano saloni arredati imitando antiche dimore patrizie, colonne dorate, pannelli in legno pregiato e inserti di madreperla. Non mancava una piscina coperta, la palestra, il bagno turco, saloni di svago, bar, salotti... ovviamente solo per i passeggeri di prima classe.
Con a bordo molti emigranti irlandesi nella terza classe fiduciosi di cominciare una nuova vita in America, il Titanic salpò da Queenstown, Co. Cork, l'11 aprile 1912, quasi senza aver fatto complete “prove in mare” per la fretta che avevano gli armatori di battere la concorrenza. Il comandante Edward John Smith, infatti, aveva dato ordine di spingere le macchine al massimo nel tentativo di attraversare l’Atlantico in tempi record.
Per un paio di giorni la navigazione fu regolare e, per l’epoca, molto veloce.
Domenica 14 aprile 1912, la stazione radio di bordo ricevette numerose segnalazioni che riferivano la presenza di iceberg vaganti lungo la rotta, assai frequentata da navi passeggeri e da trasporto.
In serata la navigazione procedeva regolare, il mare era tranquillo, mancava la luna ma la visibilità era ottima, il cielo era limpido e stellato. Alle ore 23,40 le vedette, che per la fretta di partire non erano dotate di adeguati cannocchiali, avvistarono a occhio nudo un enorme iceberg dritto di prora e lanciarono l’allarme. William Murdoch, ufficiale di guardia, ordinò l’indietro tutta e una virata ma la nave era troppo veloce - circa 22 nodi - e l’ostacolo era a poco meno di cinquecento metri di distanza. Il proposito, allora, fu quello di passare a sinistra dell’iceberg, sfiorandolo con il fianco destro; invece, si ottenne il tragico risultato il Titanic cozzò contro la massa di ghiaccio che ne squarciò il fianco per una novantina di metri su una lunghezza complessiva di circa 270 metri.
Il Titanic aveva 16 compartimenti stagni e sarebbe stato in grado di navigare con quattro compartimenti allagati ma l’iceberg squarciò la carena interessando sei compartimenti, fatto non previsto dai progettisti.
Alle ore 00,15 del 15 aprile 1912, venne lanciato l’SOS (recente innovazione per l’epoca) ricevuto da molte navi, la più vicina delle quali, il Carphatia, era a quattro ore di navigazione.
A questo punto iniziò la raccapricciante agonia della nave: il Titanic iniziò ad imbarcare acqua nei compartimenti di prua inclinandosi in avanti e sollevando la poppa. La nave si inclinò sempre di più e la tremenda pressione esercitata fece sì che, dopo essersi spente le luci, lo scafo si spezzasse in due tronconi: la parte di prua, più pesante, affondò subito e poco dopo toccò alla parte di poppa, che prima tornò al suo posto, poi si innalzò verticalmente per inabissarsi, infine, nelle buie acque. Le persone che affondarono con la nave e quelle che furono trascinate dal suo risucchio si suppone siano morte quasi subito, mentre le altre che, indossando i giubbotti di salvataggio, riuscivano a restare a galla morirono di ipotermia dato che la temperatura dell'acqua si aggirava tra gli 0° e i 2° C.
Il Carpathia arrivò sul luogo del disastro alle 4,00 e trovò una tragica calma piatta, le scialuppe con i 705 superstiti e il mare disseminato di corpi che galleggiavano. Le vittime furono 1518.
Stefania Cippitelli - Il Vagabondo
April 09, 2012 03:52 AM PDT
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Presa diretta dalla Maratona di lettura a Cortile Palazzo Lazzarini, in Morrovalle, edizione 2011.

Musiche a cura di Stefania Cippitelli

Immagine tratta dalla locandina dell'evento

Masaniello - Omaggio ad Antonio Tabucchi
March 25, 2012 11:44 AM PDT
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da Tristano muore

Immagine:
http://www.vanityfair.it

Una tradizione di primavera
March 22, 2012 02:15 AM PDT
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Di Piera e Ipazia

Musica:
Norooz Song

Immagine:
http://www.internazionale.it/

Manlio Lo Presti - Hannah Arendt
March 08, 2012 01:48 PM PST
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8 marzo 2012
Trasmissione Donne Toste

Sophie - Almanacco di Mario Battacchi : Accadde il 5 marzo del 1872 - Westinghouse
March 05, 2012 12:37 AM PST
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Il 5 marzo 1872 George Westinghouse brevettò i freni ad aria compressa, che rappresentarono quasi una rivoluzione nel panorama ferroviario, e a distanza di 140 anni, nonostante i treni siano passati da una velocità di 50 km/h a quella di oltre 500, sono ancora la soluzione universalmente adottata da tutti i costruttori di treni del mondo.

Ezio Falcomer - IO SONO DORIAN DUM di FABIO MUNDADORI
February 25, 2012 02:06 PM PST
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Dal libro di Fabio Mundadori

IO SONO DORIAN DUM

Ezio Falcomer presenta: 347

Primula - Un raggio di sole
February 20, 2012 09:21 PM PST
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di Lu' Mancini

Musica:
Women in Love
eseguita da:
Fausto Papetti

Immagine:
http://blog.libero.it/unmondodipoesie

Ezio - La domanda è pecché
February 12, 2012 09:50 PM PST
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di Carmine Faraco

da Agenda Comix 2012

Immagine:http://www.allinfo.me

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