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Masaniello - L'arrosto fatato
June 17, 2008 10:17 PM PDT
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L'ARROSTO FATATO Una sera, d'inverno, marito e moglie stavano parlando dei loro vicini, che erano piu' ricchi di loro. "Se potessi avere tutto quello che voglio, sarei di certo piu' contenta di loro", disse la donna. In quel momento apparve una fata che disse: "Esprimete tre desideri, ma tre soltanto". "Vorrei essere bella, ricca e raffinata" rispose la moglie. "Io vorrei salute, allegria e una vita piu' lunga" disse il marito. "Perche' vivere a lungo, se si e' poveri?" disse la donna. "Fino a domani pensiamo a quello che ci serve di piu' e chiediamoglielo" propose l'uomo. "Va bene" disse lei. "Con questo bel fuoco vorrei avere un pezzo di arrosto per la nostra cena! disse la donna senza pensarci. E infatti dalla cappa del camino venne giù un pezzo enorme di carne. "Per colpa tua, ora possiamo chiedere solo due cose! Mi fai cosi' arrabbiare che vorrei che ti venisse un bubbone sul naso!" urlo' il marito. E infatti cosi' accadde. "Chiedero' di diventare ricchissimi cosi' ti faro curare" disse l'uomo. "Sei matto, io voglio che subito il bubbone cada per terra" disse la donna. Il bubbone si stacco' e la donna, che era furba, disse al marito: "La fata ci ha voluto far imparare la lezione. E' meglio avere meno voglie e prendere le cose come vengono". E quella sera cenarono in allegria con un ottimo arrosto. SPINOSO, MA BUONO Una sera un riccio usci', come tutti i giorni, fuori dalla sua gabbia per cercare da mangiare. Cammina, cammina, si fermo' sotto un albero. Vide che c'erano tante piccole mele che il vento aveva fatto cadere. "Ne voglio mangiare tante da riempirmi la pancia. Poi ne portero' anche ai miei amici" penso'. E cosi' fece. Inizio' a mangiare avidamente. Le mele erano molto buone, dolci e succose. Dopo aver mangiato abbastanza, il riccio penso' di cominciare a raccogliere i frutti per gli altri ricci. "Come posso raccogliere tante mele?", si chiese. "Nella bocca posso tenerne una sola". Si giro' sulla schiena e molte mele si infilano nei suoi aculei. Con il corpo coperto di mele, torno' verso la tana. Quando stava per arrivare, urlo' che era pronta la cena. "E' arrivato il riccio dai lunghi aculei con tante mele" dissero ridendo gli amici e tutti si avvicinarono. Certo gli aculei sono scomodi da portare e spesso fanno sentire i ricci brutti e goffi, ma a volte diventano molto utili e rafforzano l'amicizia.

IL PIU' GIOVANE DEGLI ANIMALI Un giorno tutti gli animali della savana si riunirono per decidere chi era il piu' intelligente. C'era il leone, l'elefante, la jena, la scimmia e molti altri animali. Tutti naturalmente pensavano di essere il piu' intelligente ma il leone decise che lo era solo l'animale piu' giovane. Inizio' cosi' la gara per dire il proprio giorno di nascita. La cerva disse che era nata l'anno della grande siccita', quindi aveva appena tre anni. Lo sciacallo disse di essere nato solo tre lune fa. La scimmia ci penso' un po' e poi disse: "Io sono appena nata". E tutti la applaudirono pensando che fosse lei la piu' intelligente. Ma proprio in quel momento sentirono una vocina che stava dicendo: "Zitti tutti, fatemi un po' di posto, sto nascendo". Era la lepre, che cosi' dicendo fece capolino da dietro un cespuglio. Tutti allora iniziarono a ridere e il leone, l'animale piu' saggio della savana disse: "Sei tu l'animale piu' intelligente perche' sei riuscito a dimostrare di essere il piu' giovane anche se non e' vero".